2000 – Chiloimetro di tela, Castiglione di Sicilia (4) copia

Un chilometro di tela, estemporanea di pittura

Prima edizione - 2000

La prima edizione del Museo Domestico di Castiglione di Sicilia si sviluppa in una prospettiva antropologica e culturale, estendendo il proprio messaggio oltre l’area della provincia di Messina dove ha avuto origine. In questa occasione il chilometro di tela si snoda a Castiglione di Sicilia, la cittadina in provincia di Catania famosa per l’alto grado di vivibilità, i monumenti, l’ospitalità e l’amenità dei luoghi. Lo spirito della manifestazione è promuovere nuovi fermenti d’arte nel territorio, coinvolgendo un nutrito gruppo di artisti under 35, ritenuti la migliore espressione dell’arte contemporanea in Sicilia. Al “chilometro” prende parte anche la gente comune, che diventa parte integrante di tutte le fasi della celebrazione artistica. Domenica 18 giugno, un chilometro di tela già preparata per essere dipinta viene stesa lungo un percorso per le vie del centro abitato di Castiglione e su di essa gli artisti esprimono liberamente la propria arte attraverso il segno e il colore.

Oltre a questi, all’opera partecipano tutti coloro che si vogliono cimentare nella manifestazione, secondo un sistema che ha dato la precedenza ai pittori locali e agli studenti di accademie, istituti d’arte e licei artistici. Di questo gruppo di opere ne sono state selezionate tre, che, insieme a quelle degli artisti invitati, entrano a far parte del Museo Domestico di Castiglione di Sicilia. Il Chilometro di Tela è anche un momento aggregante di culture diverse: durante questa giornata dell’arte, infatti, gli abitanti hanno la possibilità di comunicare direttamente con gli artisti, ospitandoli a pranzo nelle loro case. Alla fine della giornata, ogni partecipante ha tagliato il suo “pezzo” di tela per esporlo nella piazza di Castiglione di Sicilia. Le opere degli artisti invitati dalla Fondazione sono state catalogate e consegnate alle famiglie che hanno offerto ospitalità.

2000 – Chiloimetro di tela, Castiglione di Sicilia (9) copia

È così che l’arte entra direttamente nelle case degli abitanti di Castiglione di Sicilia, chiamati a diventarne custodi. Perché i dipinti appartengono alle abitazioni e non alle persone. Una targa in ceramica posta all’esterno delle case che ospitano una tela ne indica l’autore dell’opera, il titolo e l’anno di realizzazione e i cittadini, in accordo con la Fondazione Fiumara d’Arte, in particolari giornate, aprono le porte della propria casa a chiunque voglia visitare le opere d’arte di cui sono diventati custodi.
L’immagine della Sicilia legata al potere delle “porte chiuse” è sostituita da un’altra cultura, Castiglione di Sicilia è testimone di un nuovo processo etico e sociale, di un potere culturale animato dall’essere “porte aperte”. L’ospitalità degli abitanti della cittadina viene alimentata dalla nuova linfa d’arte che così vibra nelle loro case. Il paese diviene così un museo domestico, un contenitore di opere d’arte contemporanee, un contenitore della propria cultura.