Antonio Presti_adattata

La semina spirituale
vuole come raccolto
sempre una nuova semina
da consegnare alle
generazioni future.

Antonio Presti
2015 Luogo dell’identità della memoria (5)

La Fondazione

L’intuizione di Fiumara d’Arte nasce nel 1982 quando Antonio Presti, interrotti gli studi di ingegneria per l’improvvisa morte del padre e tornato a Tusa a dirigere il cementificio paterno, si rivolge allo scultore Pietro Consagra per dedicare un monumento alla sua memoria. L’idea del futuro mecenate, che già collezionava opere di arte contemporanea, è di collocarlo alla foce della fiumara, un paesaggio caro della sua infanzia. L’opera che prenderà il titolo La materia poteva non esserci diventa la pietra angolare di un progetto più ampio: dare vita a un parco di sculture che coniughi il linguaggio contemporaneo all’aspra bellezza dei luoghi.
Fin da subito Presti immagina di donare le opere alla collettività, un dono che gli è costato numerosi processi per appropriazione indebita e abusivismo edilizio, tutti conclusi in un nulla di fatto. Infatti, dal 2006 la Legge Regionale, dal titolo Valorizzazione turistica-Fruizione e conservazione opere di Fiumara d’Arte, promuove la salvaguardia e la promozione delle opere e del percorso in quanto patrimonio appartenente all’intera Sicilia.

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La materia
poteva
non esserci

PIETRO CONSAGRA

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Alla Fondazione Antoni Presti si deve uno dei patrimoni di arte contemporanea più importanti del nostro paese, un ruolo riconosciuto a livello nazionale ed internazionale.
Il messaggio del suo fondatore e tutta l’opera della Fondazione rappresentano una semina che vuole ripetersi per le stagioni e le generazioni future, nel segno della bellezza e di una ricerca spirituale contrassegnata da una profonda volontà civile ed etica.

Fiumara d'Arte

Il frutto di un atto d’amore

La testimonianza di un inarrestabile impegno in nome dell’arte. Un cammino alla ricerca della bellezza e della spiritualità.
2015 Luogo dell’identità della memoria (8)
Antonio Presti (11)

Antonio Presti

Mecenate, ideatore e Presidente della Fondazione, Antonio Presti è un siciliano che ha deciso di dedicare tutto se stesso per far trionfare l’arte in tutte le sue forme. Presti crede fermamente che l’opera d’arte non sia soltanto materia ma anche e soprattutto uno strumento per trasmettere un messaggio di “devozione alla bellezza”.

Ispirato dalla Grecia classica di Aristotele, Antonio Presti da 40 anni promuove una nuova politica dell’essere. Il suo sogno coniuga etica ed estetica; il suo grande impegno civile è un messaggio al mondo dell’arte, agli intellettuali, agli artisti e ai giovani a cui suggerisce un nuovo percorso pubblico e sociale, fuori dalle trappole dell’ego e del facile arricchimento. La cultura, in questo senso, è strumento essenzialmente politico: la volontà di un’Arte mai protagonista di un’estetica dell’apparire, ma azione dal valore universale che innesta una nuova visione della vita sociale.

La Sicilia contemporanea da scoprire lungo la via della bellezza

Nella valle senza tempo, posta tra i monti e il mare, dove il tempo si ferma per lasciare raccontare ai monumenti le loro storie, la politica e l’arte.

La nascita della Fondazione coincide con l’inaugurazione della scultura di Pietro Consagra, La materia poteva non esserci, il 12 ottobre 1986.  Parte da qui la realizzazione di un progetto che nel corso di 20 anni ha visto la realizzazione di ben 9 grandi opere di land art, la prima di una serie di azioni promosse come contributo alla costruzione dell’identità e della memoria culturale del territorio, opposta alle dinamiche mafiose e al malaffare  politico.
Nel 1991 nasce a Castel di Tusa l’albergo-museo Atelier sul Mare, un centro culturale che si propone come un’agenzia educativa e crocevia per artisti, viaggiatori e amanti della cultura. Un’esperienza sensoriale, una struttura con le sue stanze ridisegnate in chiave personale da maestri dell’arte contemporanea.

Alla fine degli anni ‘90 Presti si dedica ad un progetto di ricostruzione dell’identità di un paesaggio urbano attraverso l’arte. Oggetto del suo impegno è il quartiere di Librino, nella profonda periferia di Catania. Innumerevoli sono stati gli interventi nelle scuole e con tutta la comunità di abitanti del quartiere, attraverso cui la Fondazione ha concretizzato il proprio impegno.
Dopo il fortunato appuntamento con il G37 della Poesia, organizzato nel maggio del 2017, la Fondazione ha proseguito il suo progetto di risanamento dell’area del comprensorio jonico-etneo. Etna è il progetto in corso della Fondazione: azioni che divengono simboli di una rinascita civile e culturale che pone al centro la Sicilia contemporanea, per parlare al mondo attraverso la bellezza.

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Progetti 4

Fiumara D’Arte

La Fiumara d’arte è un un museo a cielo aperto lungo gli argini del fiume Tusa, costituito da una serie di dodici opere di artisti contemporanei. Il progetto del parco di sculture ripercorre idealmente il tracciato del fiume, valorizzando il territorio attraverso opere monumentali che si fondono con i paesaggi circostanti, in un processo di arricchimento reciproco.

La prima pietra viene posta nel 1982, quando il mecenate Antonio Presti affida all’amico scultore Pietro Consagra la creazione di un’opera commemorativa in ricordo del padre. Diversi artisti hanno successivamente colto la sfida, contribuendo ognuno con il proprio talento ad affermare l’unicità di questo luogo.

Atelier sul Mare

Progetti 4

Atelier sul Mare

Museo – Albergo di arte contemporanea, Atelier sul Mare “è luogo degli outsider, degli artisti, dei poeti, di chi cede alle tentazioni.” 24 delle 40 camere sono state realizzate da artisti internazionali e rappresentano veri e propri capolavori unici nel loro genere. Un museo vivo, dove il rapporto del visitatore con l’opera non è di sola contemplazione ma soprattutto di esperienza emozionale.

“Questo è il sogno dell’arte, che pochi uomini scelgono come disciplina di questa vita terrena e a Castel di Tusa “Fiumara d’Arte”, c’è un uomo che tutto questo l’ha fatto non solo per sé, ma per il sogno collettivo. Tutto questo nasce dalla Devozione alla bellezza”.

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Progetti 4

Librino

L’ attività di Antonio Presti nel complesso quartiere catanese racconta una storia di rivincita e rinascita, una testimonianza del potere trasformativo dell’arte con il coinvolgimento diretto degli abitanti in un processo di autodeterminazione e rigenerazione di se stessi e di tutto lo spazio che li circonda.

Da più di 20 anni la Fondazione Antonio Presti anima Librino con interventi poliedrici: laboratori didattici, eventi culturali, installazioni artistiche. Un crogiolo di possibilità, un nuovo sistema che ha il suo fondamento nella bellezza, in quanto mezzo per far emergere e valorizzare i luoghi e manifestarne l’anima mundi.

125 Betulle – Sartorius

Progetti 4

Etna

«Il futuro sostenibile, la democrazia, l’economia, si possono garantire soltanto attraverso un percorso di conoscenza. (…) Per consegnare Conoscenza non c’è bisogno di denaro, c’è bisogno soltanto del cuore».

È partendo da questo paradigma che la Fondazione Fiumara d’Arte ha avviato un progetto composito volto alla creazione di percorsi artistici, culturali, turistici e ambientali in sinergia con i Comuni del comprensorio jonico-etneo, compiendo la prima azione di rigenerazione del territorio con il “G37 Summit della Poesia”.

Visita le opere

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