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Un chilometro di tela, estemporanea di pittura

Seconda edizione - 2002
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Un chilometro di tela e di poesia si è snodata per le vie del quartiere catanese di Librino: un grande nastro bianco che gli stessi bambini e ragazzi delle sette scuole del quartiere e da altre scuole della città hanno dipinto traendo spunto dalle poesie ascoltate in classe direttamente dalla voce di alcuni dei più famosi poeti italiani che hanno incontrato nei mesi precedenti.

Elio Pagliarani, Vivian La Marque, Gabriele Frasca, Gianni D’Elia, Maria Attanasio, Lello Voce, Evelyna Schatz sono i poeti e le poetesse che hanno partecipato al progetto e che, il giorno dell’evento, recitando le loro poesie, hanno lasciando la loro testimonianza scritta su questa grande opera d’arte.

Per avere un’idea di cosa sia Librino, basti pensare ad una schiera infinita che allinea palazzoni di cemento alti dieci piani, dove vivono 80 mila persone, la maggior parte delle quali connotate da un forte disagio sociale. Un ghetto – dormitorio dove, durante l’evento, hanno riecheggiato i reading di poesia, con i poeti tra i condomini del quartiere a recitare le loro poesie, dando vita ad incontri con spaghettate condominiali finali divenute ambitissime. ll potere della Bellezza.

“Quello per Librino è un atto d’amore e di rispetto verso un quartiere che deve ritrovare la sua dignità – afferma Antonio Presti, ideatore del progetto – tutti noi dobbiamo delle scuse agli abitanti delle periferie del mondo, per avergli chiesto di essere cittadini con tutti i doveri e poi averne trascurato i diritti.  Agli abitanti di Librino chiediamo soltanto di sentirsi belli e vivere un’esperienza storica ed emozionante, che darà dignità ed orgoglio: la periferia sarà promotrice di bellezza riprendendosi la sua centralità”.

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Per sigillare con un grande momento di aggregazione e di festa tutto il lavoro svolto sia nelle scuole che nel quartiere, la Fondazione Fiumara d’Arte ha voluto donare una grande festa dell’arte. Durante la mattinata è stato disteso lungo le strade del quartiere un chilometro di tela bianca. Tutti gli alunni delle scuole coinvolte nel progetto sono intervenuti dipingendoci e trascrivendoci anche alcune poesie dei poeti che hanno partecipato all’evento.

Nel pomeriggio, alla fine dei lavori, il chilometro di tela è stato tagliato in più pezzi e donato alle sedi delle scuole, alle associazioni coinvolte e alle famiglie che hanno ospitato i poeti, per costituire un inedito museo contemporaneo dove l’alunno è artista in prima persona, in questo grande progetto etico ed estetico.