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Telepass

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La Fondazione Antonio Presti presenta una mostra collettiva di giovani artisti contemporanei e la collezione internazionale di Fiumara d’Arte nella sede del Museo civico di Castelbuono.
Ancora una volta, la Fondazione Antonio Presti da nuovi input ai giovani artisti coinvolgendo i luoghi di formazione per eccellenza, l’Accademia di BB.AA. Abadir San Martino delle Scale-Palermo e l’Accademia di Belle Arti di Catania, in una mostra evento che, ponendosi fuori da ogni schema di rigido allestimento e accogliendo al suo interno linguaggi e messaggi diversi, diventa officina di nuove tendenze artistiche ed espressive.
La scelta di un contenitore importante come il Castello medioevale dei Ventimiglia, che porta in sé il valore della storia e della sedimentazione degli stili, rende ancora più importante l’esperienza di Telepass come laboratorio esperienziale e ideale focus sullo stato dell’arte contemporanea in Sicilia.
Il Castello, opera architettonica e luogo di memoria contenitore di importanti opere d’arte del passato, si apre al contemporaneo, divenendo luogo di sperimentazione aperto ai giovani artisti e polo di osservazione e di promozione dei nuovi linguaggi e dei nuovi artisti del variegato panorama dell’arte contemporanea.
La mostra vuole offrire occasioni di studio e di relazione col passato e col futuro, oltre che porsi come fulcro equilibratore per lo sviluppo delle connessioni col presente.
Questo è inoltre stato il primo di una serie di appuntamento che, grazie al protocollo d’intesa siglato con il Comune di Castelbuono, negli anni a seguire porteranno importanti artisti contemporanei, in questo eccezionale spazio espositivo.

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La mostra afferma interessanti livelli d’indagine sui linguaggi e rispettive contaminazioni, con tecnologie finalizzate in senso fotografico e multimediale, installazione, oggettualità, pittura affrancata dal tradizionale fare manuale, impegno e disimpegno in merito ai temi affrontati, quali quello della sicurezza, della propaganda politica e soprattutto quello che attiene al quotidiano ed a tutto ciò che ci circonda.

Il controllo del territorio e quello del singolo individuo sono giustificati dalla necessità di sicurezza, un concetto ambiguo, che il più delle volte travalica quello di privacy. Il concetto di sicurezza finisce con l’essere al tempo stesso tutela e monitoraggio delle nostre esistenze, esprime un’idea politica che emerge anche attraverso le norme di mercato su giocattoli, uso dei farmaci, scadenza dei prodotti alimentari, porto d’armi, protocolli aerei e altri ancora.

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Qual è il giusto rapporto che una società civile deve avere con gli “strumenti di sicurezza”? Può la paura di un pericolo giustificare una miriade di telecamere che di continuo scrutano la nostra privacy? Si può legittimare un intervento militare a scopo preventivo solo sulla scorta di un sospetto?
Da questi temi, che hanno diviso gli animi negli ultimi anni e che giocano il ruolo di spartiacque tra i diversi schieramenti di pensiero, i giovani artisti presenti in questa mostra hanno presto spunto per affrontare il tema della sicurezza.

Gli artisti

Accademia di BB.AA. Abadir – Palermo
Alessandro Aurnia, Alice Basile, Luciana Campione, Clara Cassarà, Giuseppe Costa, Rosellina Costantino, Letizia De Caro, Salvo Di Pietro, Ambra Di Trapani, Agnese Faulisi, Valentina Glorioso, Claudia La Rocca, Armando Li Volsi, Alessandro Lo Cascio, Teresa Lo Monaco, Stefano Mandalà, Filippo Messina, Sabina Perticone, Elena Randone, Valentina Romé, Marina Ruggiero, Geny Scaffidi, Paola Semilia, Rosalia Anna Volturo, Giuseppe Zappalà.

Accademia di Belle Arti – Catania
Maurizio Astuti, Giuseppe Calderone, Rosalba Camarda, Carmen Carbone, Chiara Carfì, Grazia Carfì, Grazia Carmeci, Nicoletta Cosentino, Giusy De Domenico, Daniele Denaro, Dora Liotta, Nunziatina Mascarello, Gilla Peluso, Vittoria petronio, Ausilia Scrofani, Marilena Senia, Angelo Spina, Damiano Stingone.