2015 Restituire e rigenerare bellezza (2)

Restituire e rigenerare la bellezza

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Inaugurata sabato 3 ottobre 2015, al Castello di Spadafora la mostra-evento Restituire e rigenerare bellezza. La Fiumara d’Arte di Antonio Presti, quarto appuntamento della rassegna Contemporary Art in Sicily, voluta dal Comune di Spadafora.

Le sale del Castello hanno accolto i visitatori all’interno di quello che può essere definito un autentico percorso alla ricerca della bellezza: un percorso che si snoda lungo una vita – quella di Antonio Presti – dedicata all’impegno etico sul territorio e alla necessità di restituire bellezza ai giovani.

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Oggi più che mai è forte la necessità di restituire bellezza al territorio e alle nuove generazioni. La bellezza è una forma di testimonianza, è una lotta contro quei poteri forti che hanno distrutto i templi della conoscenza come la scuola.

Per oltre quarant’anni la Fondazione Antonio Presti ha lottato contro chi voleva negare la bellezza: La resilienza è l’arma con cui il potere si sottomette alla bellezza e alla conoscenza.

Durante l’inaugurazione della mostra, Antonio Presti ha raccontato dei suoi anni di lotta con le istituzioni per la difesa delle opere della Fiumara d’Arte, per le quali fu accusato dalle amministrazioni locali di abusivismo edilizio negli anni ’90.

L’intera Fiumara d’Arte rappresenta infatti un vero atto di donazione alla comunità, un patrimonio artistico dall’alto valore sociale proprio per via delle battaglie legali che la sua istituzione ha comportato.

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“La conoscenza è il potere più grande che abbiamo perché condividendola aumenta e si rafforza; lo strumento di questo potere è l’opera d’arte, veicolo conduttore di valore universale, testimonianza democratica di impegno”.

L’educazione rappresenta la strada da percorrere per una nuova contemporaneità: “Arte e cultura devono andare nelle scuole e restituire ai ragazzi il loro diritto alla cittadinanza, trasmettendo il valore politico della differenza”.

A Librino, quartiere catanese in cui Presti ha voluto combattere il degrado attraverso l’arte (La porta della bellezza) regalata ai giovani, “sono stati proprio i ragazzi a difendere la bellezza, a diventarne protettori, opponendosi alla sottomissione e all’emarginazione da cui sono stati schiacciati per anni”.