Davide Rondino2

Poeti a Librino

Evento didattico - 2002

Fare della periferia il luogo ideale da cui far nascere l’Utopia di un mondo nuovo. È questo il senso dell’invito rivolto a molti dei più noti esponenti della poesia in Italia perché venissero a Librino ad incontrare gli allievi e le allieve delle scuole elementari e medie di un quartiere che può essere assunto a paradigma di tante periferie del mondo postmoderno: luogo spaventoso e magico, crocevia di energie potenzialmente enormi e Golgota del supplizio, dove si sopporta l’insulto del degrado e dell’esclusione. Ai poeti e alle poetesse, la Fondazione Fiumara D’Arte ha chiesto di diventare specchi di parole vive e riflettere tutta la bellezza, la fantasia e l’energia dei giovani di Librino, di rispondere alle loro domande, quelle a cui ben pochi sembrano essere in grado di rispondere, di vivere nel quartiere, col quartiere, del quartiere, nutrendosi delle sue strade, dei suoi scorci d’orizzonte, dei suoi tramonti. Anche se solo per qualche giorno, è

stato loro chiesto di osservare il mondo con gli occhi dei ragazzi e vederlo dalla loro prospettiva, dalla cima dei grattacieli di Librino. La Fondazione ha fortemente voluto che ci fossero poeti e poetesse a dare inizio al suo viaggio dentro la nostalgia di futuro che attanaglia il cuore quando, affacciati dalla cima della collina di Librino, si guarda dritti in fondo, sino al mare e ancora più in là. Fiumara d’Arte ha sempre saputo che, se mai qualcosa cambierà in meglio a Catania, tutto nascerà proprio qui, da Librino. Non appena Librino riprenderà la parola, avrà parola. In questo percorso sono stati innanzitutto coinvolti il mondo della scuola e i ragazzi del quartiere, la cui disponibilità all’ascolto di un pensiero culturale è stata sollecitata da periodici incontri con importanti nomi della poesia: non puri conduttori della parola poetica, ma testimoni culturali del nuovo progetto di un museo multimediale all’aperto a Librino.

Premio Poesia a Lidia Arena

I ragazzi, durante tali incontri, non sono stati passivi recettori dell’ascolto della parola poetica, ma, attraverso una preventiva preparazione della scuola, protagonisti in prima persona delle modalità espressive, ribaltando i ruoli e gestendo direttamente loro gli incontri, in qualità di presentatori ed intervistatori degli artisti presenti.
A conclusione del ciclo di incontri si è svolta la Grande festa dell’Arte con un chilometro di tela da dipingere distesa lungo le vie di Librino; sono stati invitati a partecipare tutti i ragazzi della scuola, ognuno dei quali ha potuto dipingere su una propria porzione di tela emozioni di colori, parole e immagini, sigillando con la sua personale forma espressiva la gioiosa esperienza vissuta.

Vivian La Marque

Il chilometro di tela dipinta, con sopra trascritte anche le poesie degli autori, è stato tagliato e donato in parti uguali alle scuole che hanno partecipato, creando così la prima collezione d’arte realizzata sia dai ragazzi di Librino sia dai grandi rappresentanti della poesia che sono intervenuti all’evento.
Per creare una maggiore comunione culturale, sia all’interno del mondo della scuola che nel quartiere stesso, la Fondazione Fiumara d’Arte ha voluto coinvolgere le famiglie e le scuole stesse nell’organizzazione dei momenti ricreativi e conviviali, con un grande momento di crescita culturale all’interno del progetto museale di Fiumara d’Arte, che tende ad affermare un ruolo di centralità e di primarietà del Quartiere all’interno della città di Catania.

Le poetesse e i poeti coinvolti nel progetto:

Maria Luisa Spaziani
Elio Pecora
Lello Voce
Maria Attanasio
Mariano Baino
Evelina Schatz
Giancarlo Majorino

Davide Riondino
Vivian LaMarque
Alessandra Berardi
Gabriele Frasca
Edoardo Sanguineti
Gianni D’Elia
Aldo Nove