Le opere La Sognatrice e Amare di Fabrizio Corneli, inaugurate il 10 maggio 2024 nel quartiere di Librino a Catania, rappresentano un ulteriore capitolo del percorso artistico e sociale promosso da Antonio Presti. L’intervento nasce con l’obiettivo di trasformare la periferia in un luogo di bellezza condivisa, dove l’arte diventa occasione di riscatto civile, identità e partecipazione.
La Sognatrice è un grande volto femminile installato sulla facciata di un edificio. Lo sguardo della giovane donna, rivolto verso l’orizzonte, simboleggia la capacità di immaginare il futuro e di custodire i propri sogni anche nei contesti più difficili. L’opera è strettamente legata al progetto culturale Il sogno del sognare, che invita i giovani a coltivare la creatività e la libertà di immaginare una realtà diversa. Il sogno, nella visione di Antonio Presti, è un atto di responsabilità verso il futuro, non una fuga dalla realtà.
Amare è invece un’opera che richiama il valore della relazione, della cura e della solidarietà. Il titolo gioca volutamente sul doppio significato del verbo amare: amare gli altri, ma anche amare il luogo in cui si vive. Per Presti la bellezza non è mai un fatto estetico fine a sé stesso, ma uno strumento educativo capace di generare rispetto, senso di appartenenza e responsabilità collettiva.
Le due installazioni, collocate sulle facciate dei condomini popolari di Librino, non sono semplici murales, ma opere monumentali integrate nell’architettura urbana. La loro presenza modifica il paesaggio quotidiano del quartiere, trasformando gli edifici in simboli visibili di speranza e rinascita.
L’inaugurazione del 10 maggio 2024 ha coinvolto cittadini, studenti, artisti e istituzioni, confermando la vocazione partecipativa dei progetti di Antonio Presti.
La Sognatrice e Amare sono il frutto di un percorso che mette al centro la comunità e considera l’arte un bene comune, capace di restituire dignità ai luoghi e alle persone.
Queste opere rafforzano l’idea che Librino non sia soltanto una periferia urbana, ma un laboratorio internazionale di arte pubblica, dove la bellezza diventa linguaggio universale e strumento concreto di trasformazione sociale. È proprio questa poetica ad animare La Sognatrice e Amare, le due installazioni donate da Antonio Presti alla comunità di Librino come primi tasselli del museo d’arte contemporanea a cielo aperto MAGMA. Le opere sono state installate rispettivamente sulle facciate delle case popolari di viale Bummacaro 9 e del complesso condominiale Le Ravennate, in viale Castagnola 17, e inaugurate il 10 maggio 2024.
Fabrizio Corneli
Fabrizio Corneli è nato a Firenze nel 1958. Si è formato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si è diplomato nel 1980, sviluppando fin dagli inizi della sua ricerca un particolare interesse per il rapporto tra luce, ombra, percezione e spazio. La sua prima esposizione risale al 1979, con opere già incentrate sulle possibilità espressive della luce, elemento che diventerà il fulcro della sua poetica artistica.
Corneli è considerato uno dei più importanti artisti contemporanei italiani della scultura di luce. Le sue opere nascono dall’incontro tra arte, geometria e scienza: attraverso sottili strutture metalliche, calcoli ottici e precise fonti luminose, crea immagini e figure che appaiono sulle superfici come apparizioni sospese tra realtà e illusione. L’opera non è quindi soltanto l’oggetto materiale, ma il fenomeno visivo che si manifesta grazie alla luce e allo sguardo dello spettatore. Nel corso della sua carriera ha realizzato installazioni permanenti e temporanee in Italia e all’estero, esponendo in importanti musei e istituzioni internazionali. La sua ricerca ha trovato particolare riconoscimento anche in Giappone, Germania e in diversi Paesi europei, dove ha realizzato grandi installazioni ambientali basate sul dialogo tra luce naturale, ombra e architettura.
L'opera