Cavalli Eretici
La fotografa, reporter e antropologa Monika Bulaj porta a Librino il risultato di una lunga ricerca dedicata ai popoli, alle culture e alle spiritualità del Mediterraneo e dell’Asia.
I cavalli rappresentano la libertà, il viaggio e la capacità di attraversare i confini culturali e religiosi. L’aggettivo eretici richiama invece coloro che scelgono percorsi non convenzionali, rifiutando stereotipi e appartenenze rigide.
Cavalli Eretici richiama il rapporto ancestrale tra uomo e animale, restituendo al cavallo la sua dimensione di libertà e dignità. L’opera invita anche a una riflessione sul rispetto dell’animale e sul superamento di ogni forma di sfruttamento, contrapponendo la bellezza del legame uomo-cavallo alle pratiche che ne compromettono il benessere, come l’uso dell’animale per corse clandestine o fini esclusivamente utilitaristici.
L’opera invita a guardare oltre le divisioni, proponendo una riflessione sull’identità come incontro e contaminazione. È un messaggio particolarmente significativo in un quartiere come Librino, dove convivono esperienze, culture e provenienze differenti.
Monika Bulaj
Fotografa, scrittrice e documentarista di origine polacca, naturalizzata italiana, nota per le sue ricerche sui luoghi di confine, sulle minoranze, sulle spiritualità e sulle culture dimenticate. Ha attraversato numerosi Paesi realizzando reportage in aree dove convivono popoli e tradizioni differenti, con uno sguardo attento all’incontro tra culture e alla dimensione umana delle storie raccontate.
Un museo diffuso che cresce
Le opere inaugurate il 09 maggio 2025 rafforzano così la missione di MAGMA: costruire un museo senza mura, accessibile a tutti, in cui l’arte non è destinata a pochi visitatori, ma entra nella vita quotidiana della comunità, contribuendo a ridefinire l’identità culturale di Librino e il suo ruolo nel panorama dell’arte contemporanea italiana.
L'opera