2011 Bosco incantato (8)

Bosco incantato

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2011 Bosco incantato (2) copia

Bosco incantato è il titolo della mostra-installazione permanente di Ute Pyka e Umberto Leone che hanno esposto dal 21giugno, in contemporanea al Rito della Luce 2011, all’interno e all’esterno del museo-albergo Atelier sul Mare.
Prima tappa di un percorso che porterà il grande design contemporaneo all’interno dell’Atelier sul Mare, è stata l’installazione di 100 sedie sculture in legno di ulivo, mandorlo, ciliegio, castagno, che gli artisti designer hanno realizzato per la sala ristorante, la sala colazione e la terrazza che si affaccia sul mare del museo-albergo Atelier sul Mare.

Un’installazione che si sviluppa attorno al rapporto uomo-natura. Una natura intesa come energia e processo che crea e plasma e di cui l’uomo è parte.

Una stratificazione di cose e fenomeni che contribuiscono a crescere e modellare la materia in una visione in cui forma e spirito si fondono a cantare il linguaggio della natura.

Secondo tale intensione poetica le sedie design divengono l’albero, simbolo della vita vegetale e di unione dinamica tra cielo e terra, e l’uomo. Una foresta, gli alberi, la luce del sole che filtra attraverso i rami e le foglie, quell’umidità che arriva dall’erba bagnata. Quello che ci propongono gli artisti Pyka e Leone, è una sensazione prima che un complemento d’arredo, percezioni che nascono e s’invocano attraverso i materiali e le forme.

La natura è ancora una volta fonte di una ispirazione che, fortunatamente, non si esaurisce come le risorse del pianeta. Così si approfondisce il tema ancestrale che collega uomo e ambiente: due soggetti, una sola essenza purtroppo violata più di qualche volta.

Le opere hanno fatto parte di collezioni di importanti musei e fondazioni in tutto il mondo. Ecco che lo spazio si tramuta in sogno dominato da un bosco incantato. Un richiamo alle favole più famose è evidente.

La scultura con un materiale vivo come il legno diventa qualcosa di sublime e poetico. Nessuna sedia potrà mai essere uguale ad un’altra, il conformismo non si conosce. Le sculture sono quasi organiche e sono realizzate da tronchi d’albero dalle storie ben precise. I decori incisi all’interno sembrano una scrittura antica che ha un rapporto con la natura stessa.

Un linguaggio ormai perso che si sta tentando di recuperare, forse, con una ritrovata sensibilità verso il nostro ecosistema. Seggiotropica, in particolare, è una sedia con uno schienale altissimo che custodisce in sé tutto il segreto dei campi sterminati di ulivi, perché creata proprio con questo tipo di legno.